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Fattura elettronica a un privato (consumatore finale): come si fa

Codice fiscale del cliente, codice destinatario 0000000 e una copia in PDF o su carta: le tre cose da sapere per fatturare a un privato.

Aggiornata il 7 ottobre 2026. Fonti ufficiali in fondo alla pagina.

Anche verso i privati la fattura è elettronica

Se un privato ti chiede la fattura, devi emetterla in formato elettronico e trasmetterla allo SdI (art. 1 del D.Lgs. 127/2015). Il cliente invece non è obbligato a riceverla elettronicamente e non deve darti una PEC.

Come compilarla

  • Nome, cognome, indirizzo e codice fiscale del cliente (niente partita IVA).
  • Codice destinatario 0000000.
  • Righe, IVA e totale come in qualsiasi altra fattura.

La copia da consegnare

Devi dare al cliente una copia della fattura, su carta o in digitale (ad esempio un PDF via email), salvo che vi rinunci. Quella copia è valida ai fini fiscali. L’originale elettronico resta consultabile dal cliente nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.

Domande frequenti

Il cliente privato deve scaricare la fattura?

No. Non ha alcun obbligo di acquisire o gestire il file elettronico: gli basta la copia che gli consegni.

Per quanto tempo il cliente può consultarla online?

Le fatture elettroniche restano nell’area riservata fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte dello SdI.

Arriva una ricevuta di mancata consegna: è un problema?

No, con un privato è normale: la fattura è emessa e messa a disposizione nell’area riservata. Ricordati solo di consegnare la copia.

Fonti ufficiali

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